Armi usate

La ricerca du Google della parola chiave “armi usate” è aumentata nel primo trimestre del 2018 dell’11%, rispetto agli ultimi tre mesi del 2017. Ad affermarlo lo staff di Armi e Accessori, portale di annunci online di armi usate, armi nuove, armi lunghe e armi corte, a seguito di una ricerca condotta di recente sulle principali ricerche effettuate sul web da chi è interessato al mondo delle armi.

“A far crescere la ricerca di determinate keywords, come armi usate, è complice – afferma un responsabile di Armi e Accessori – il bisogno di sicurezza di cui si necessita negli ultimi anni, visti gli episodi di violenza che vi sono stati in Italia e nel mondo.”

Cosa tenere a mente quando si compra un’arma usata

Lo staff di Armi e Accessori ha messo a punto una breve guida per aiutare gli interessati nell’acquisto, insomma dei ‘consigli per gli acquisti’ veri e propri.

Dove cercare. E’ possibile trovare armi usate in vendita in una qualsiasi armeria, sul web oppure su riviste specializzate, anche cartacee. Soprattutto online è possibile trovare di tutto, anche prodotti da collezione ormai fuori produzione.

La compravendita avviene fra privati. E’ importante sapere che in Italia un privato non è autorizzato a spedire armi e quindi, una volta intavolata una compravendita, ci si deve accordare per un incontro durante cui passare di mano materialmente l’oggetto del desiderio.

La compravendita avviene con un armaiolo. Basterà recarsi in armeria con tutti i documenti necessari per effettuare l’acquisto dell’oggetto desiderato.

Cosa controllare.

  1. L’aspetto esteriore delle armi usate è già un’indizio di come queste sono state trattate: eventuali ruggine o ammaccature denotano la poca cura con cui sono state usate.
  2. Ma ancor più importante è l’interno delle canne che devono presentarsi a specchio per tutta la loro lunghezza e anche nella camera di scoppio. Non devono presentare camolature in nessun punto nell’interno della canna, neanche nella camera di scoppio.
  3. In ultimo, la chiusura dell’arma deve essere precisa, senza giochi.

Arma Bianca: la più preziosa del mondo è il Pugnale Topkapi:

Diamanti, oro e smeraldi: questo rende il pugnale Topkapi , esposto nell’omonimo palazzo affacciato sul Bosforo, ad Istanbul, una tra le armi bianche più preziose del mondo, dal valore inestimabile.

Tra le armi bianche più eleganti, il pugnale ha rappresentato per secoli un elemento portante nel “look” dei gentiluomini di tutto il mondo: dal nord Europa al Medio Oriente.

Il pugnale è un’arma a lama corta a due tagli fornita di un’impugnatura che può essere realizzata in varie fogge: scolpita, cesellata o adornata di pietre.

Il compito principale dei pugnali è stata da sempre quello di difesa personale: più pratico di una spada, si poteva fissare alla cintola.

Stiamo parlando anche di tempi antichi, quando le pistole erano lungi dall’essere inventate e i pugnali e i coltelli venivano realizzati con zanne di animali o pezzi di selce intagliati fino a renderli appuntiti.

Armi e Accessori, portale specializzato nella pubblicazione di annunci di armi nuove e usate, ha deciso di fornire un focus relativo al pugnale più prezioso al mondo: il pugnale del Topkapi, custodito nell’omonimo Palazzo di Istanbul.

Affacciato sul Bosforo, il bellissimo Palazzo del Topkapi custodisce ricchezze di ogni genere, tra cui il preziosissimo pugnale.

A renderlo splendido, nonché dal valore inestimabile, è il decoro realizzato da quattro enormi smeraldi incastonati su manico e pomolo e da un quinto incastonato in punta.

E non solo, altre pietre preziose e decori d’oro rendono sontuoso e prezioso questo pugnale che reca anche un particolare orologio nascosto nel pomolo.

La leggenda narra che il pugnale Topkapi fu realizzato per lo Shah Nadir di Persia da parte del Sultano intorno alla metà del diciottesimo secolo.

L’omaggio, però, non arrivò mai a destinazione in quanto il destinatario venne ucciso e il pugnale riportato tra le mani del Sultano ad Istanbul.

Vale la pena per tutti gli appassionati di armi bianche trascorrere un soggiorno nella città turca per poter ammirare questa meraviglia senza prezzo.

Armi e film: Pirati dei Caraibi

Jack Sparrow, interpretato da un bravissimo Johnny Depp, è diventato in brevissimo tempo il pirata più amato del grande schermo.

Complici sicuramente la sua ironia e le sue movenze curiose, ma non solo… ad essere notate dai cultori del genere sono state anche le tante armi sfoggiate nel corso dei cinque film de I Pirati dei Caraibi.

Lo staff di Armi e Accessori, portale specializzato nell’acquisto e nella vendita di armi online, ha deciso di fornire una carrellata delle armi utilizzate nei film, sicuri che ben presto diventeranno per questo motivo oggetti da collezione.

Le scene di guerra, nei cinque film della saga de I Pirati dei Caraibi, sono davvero tante e si svolgono nelle location più diverse: da ponti di navi a isole immerse nel mare, da sobborghi malfamati a regni fantastici.

Nei capitoli della saga piratesca il capitano Jack Sparrow maneggia una pistola Flintlock calibro 50 dal caratteristico calcio ricurvo, risalente al 1760 e una spada del 1740.

E non solo lui: questa stessa pistola è stata utilizzata in tante scene dei film anche da Ian McShane (Barbanera).

Le armi del pirata Jack Sparrow utilizzate nei film sono state fabbricate e comprate a Londra e sono autentici pezzi del XVIII secolo. Inoltre, il pirata usa portare sempre con sé una bussola che, però, non punta mai verso il nord ma verso la cosa che più si desidera al mondo

L’esercito inglese, invece, combatte impugnando un moschetto Brown Bess sempre della Flintlock, arma utilizzata anche da alcuni componenti della ciurma piratesca al servizio di Jack Sparrow, da Will Turner (interpretato da Orlando Bloom) e da Elizabeth Swann (Keira Knightley).

È curioso ricordare che questa stessa arma è stata utilizzata in tantissime produzioni cinematografiche a partire da The Revenant (film del 2016 che valse l’Oscar a Leonardo DiCaprio) fino ad arrivare a The Mission.

 

Collezionismo: via alla compravendita di armi online

I collezionisti di armi aumentano in Italia a vista d’occhio; alcuni dati diffusi dal portale Armi e Accessori, specializzato nella compravendita di armi online, confermano che il collezionismo fenomeno è in forte ascesa, complice un sentimento diffuso relativo all’interesse nei confronti delle armi storiche.

Infatti, secondo lo studio condotto dallo staff di Armi e Accessori, quest’anno è stato riscontrato un +21% di acquisti di armi da collezione.

Ma come acquistare in sicurezza? Innanzitutto è importante che le armi da collezione che si desiderano acquistare siano dotate di garanzia e, poi, è bene affidarsi a portali online che ne garantiscano l’autenticità.

Armi e Accessori è un portale web per la compravendita di armi online: nuove, usate e da collezione.

Visti gli ambiti di specializzazione del portale, è stato possibile per lo staff anche stilare una classifica delle armi da collezione più ricercate nell’ultimo anno.

Al primo posto troviamo le Repliche, cioè riproduzioni inerti di grandi marchi; le più amate sono le pistole, specialmente le Beretta o le Colt.

Tra le armi più amate dai collezionisti, poi, spiccano quelle che – in passato – sono appartenute alle forze dell’ordine. Tra le armi ex-ordinanza più scelte troviamo la Colt Transition.

Ma non solo armi da fuoco: tra le preferite dei collezionisti italiani ci sono anche le armi bianche (specialmente i coltelli) e gli archi.

Sono armi, queste, che possono essere esposte in vetrine chiuse a chiave – per una maggiore sicurezza – e che concorrono a fornire eleganza e ricercatezza ad una casa.

In conclusione, è d’obbligo ricordare che sono considerate armi antiche quelle ad avancarica e quelle fabbricate precedentemente al Novecento.

La licenza di collezione concessa dalla Polizia di Stato permette di detenere armi antiche, artistiche o rare di importanza storica senza munizioni. La licenza in questione, inoltre, ha carattere permanente, quindi non deve essere rinnovata ogni anno.

Boom di richieste del porto d’armi: Armi e Accessori indaga sul perché

È su tutti i giornali: in Italia, in special modo nel nord-est è boom di richieste relative al porto d’armi. Nell’ultimo anno, infatti sono state oltre 150 mila in più rispetto al 2015 le licenze assegnate.

Si calcola, infatti, che in special modo nel nord-est sia cresciuto di oltre il 15% la necessità di possedere un’arma.

È caccia alla licenza, dunque. Quest’ultima è possibile ottenerla sia per difesa personale sia per uso venatorio o sportivo. Il primo percorso è, ovviamente, quello più difficile e irto di burocrazia; per questo i dati dimostrano che sempre più gli italiani ricorrono all’escamotage della detenzione di un’arma per uso sportivo per poi procedere comunque all’acquisto di pistole.

Una caccia all’arma che nasconde dietro di sé parecchie motivazioni. Armi e Accessori, portale specializzato nell’acquisto e nella vendita di armi, ha chiesto a 100 iscritti al sito quali fossero state le ragioni che li abbiano spinti al richiedere la licenza prima e ad acquistare un’arma poi.

Vediamo insieme le due motivazioni addotte dagli iscritti al portale che nell’ultimo anno hanno fatto richiesta di licenza.

Non mi sento sicuro

Il dilagare di criminalità e terrorismo fa sì che gli italiani non si sentano più sicuri, nemmeno in casa. Ecco perché molti preferiscono avere un’arma in casa; cioè che stupisce, inoltre, è il crescente impegno profuso nell’esercizio dell’uso delle armi.

Come riportato da varie testate, infatti, in due anni è cresciuto anche il numero di praticanti presso i poligoni di tiro.

In questo caso si tratta di gestori di attività aperte la notte o proprietari di case isolate.

Ho poca fiducia nelle forze dell’ordine

La necessità di saper maneggiare una pistola, inoltre, passa anche dalla mancanza di fiducia verso le forze dell’ordine.

Ma attenzione: non si tratta di sfiducia nell’operato, bensì rivolta alle limitazioni che anche polizia e carabinieri hanno relativamente all’uso delle armi.

Preferisco non essere impreparato

La crescita del senso di insicurezza, infine, porta molti a voler imparare ad usare un’arma seppur non dovendola utilizzare nell’immediato.

E voi, quale motivazione vi ha spinto ad acquistare un’arma da difesa personale?

Guerra: quali sono le armi vietate?

In un mondo nel quale l’unica azione che dovrebbe essere davvero vietata senza purtroppo riuscire ad esserlo davvero è la guerra, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha cercato di porre un veto relativo alle armi da potere o meno utilizzare nelle attività belliche.

In questo articolo Armi e Accessori, portale web specializzato nella compravendita di armi, vuole fornire delle specifiche in riferimento alle armi vietate in guerra.

A sancire ciò è stata l’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1980, con l’emanazione della Convenzione sulle armi convenzionali. Questa convenzione ha il compito di vietare o limitare l’uso di armi che potrebbero essere eccessivamente lesive o i cui effetti sono indiscriminati.

Nello specifico la CCW, entrata poi in vigore nel 1983, sancisce che:

  • Sono proibite le armi che possono ferire tramite frammento non rilevabili nel corpo attraverso i raggi X
  • Occorre limitare l’uso di mine o trappole esplosive
  • Sono vietate le armi incendiarie
  • È limitato l’uso di armi laser accecanti
  • È necessario liquidare nel migliore dei modi i residuati bellici esplosivi (compito dello Stato, dunque, è di bonificare i territori di competenza in seguito a un conflitto bellico).

Parallelamente, è bene ricordare che esistono convenzioni sancite negli anni ’90 che vietano anche l’utilizzo delle armi chimiche, batteriologiche e tossiche.

Tali convenzioni sono state sottoscritte e ratificate dalla maggior parte degli stati ma purtroppo non ancora da tutti, ed è di triste attualità l’utilizzo che se ne continua a fare in Siria.

Discorso a parte va fatto per le armi nucleari che – a differenza delle armi tossiche, delle mine e delle bombe a grappolo – ancora non sono state iscritte in nessun registro come ordigni vietati, seppur siano perfettamente (e tristemente) noti gli effetti disastrosi.

Alcune nazioni confidano che entro il 2017 si riuscirà a sancire una convenzione per il disarmo nucleare.

Armi al cinema: John Rambo

Continuiamo l’excursus iniziato con 007 riferito all’uso delle armi sul grande schermo. Ci sono delle saghe cinematografiche, infatti, che fondano parte del loro successo e della loro notorietà sulle armi utilizzate nel corso delle riprese.

Tra i film al cinema dove le armi sono state protagoniste indiscusse, ad esempio, c’è saga di Rambo che ha reso celebre l’attore Sylvester Stallone.

Armi e Accessori, portale online per la compravendita di armi usate, ha deciso di farvi immergere nelle giungle lussureggianti dove Rambo si trova a dover sopravvivere, raccontandovi il suo armamento.

Rambo è un ex berretto verde, reduce della guerra in Vietnam, abilissimo nel corpo a corpo e nelle tecniche di guerriglia.

E non solo: nel periodo di guerra in Vietnam, Rambo ha affinato le sue tecniche di sopravvivenza in contesti difficili quali la giungla selvaggia.

Nel corso della lunga saga cinematografica, Rambo si è sempre dovuto scontrare con moltissimi nemici e, spesso, ha avuto la meglio su di loro grazie all’equipaggiamento di armi (anche sottratte ad altri nemici uccisi).

Per fare alcuni esempi: nel primo film della serie, Rambo utilizza un fucine Winchester modello 88, una mitragliatrice M60 e un fucile d’assalto M16.

Tutte armi, queste, che sono conosciute ed apprezzate dall’immaginario statunitense. Nello specifico il Winchester è “il fucile che ha fatto il west”, riferendosi alla colonizzazione dei territori dell’ovest; la mitragliatrice e l’M16, invece, sono armi d’assalto che solo veri uomini possono maneggiare correttamente e in maniera vincente.

E non solo armi da fuoco: in ogni film Rambo possiede ed utilizza una vasto numero di coltelli a lama seghettata (per concludere l’ultimo capitolo della saga brandendo una machete).

Infine, John Rambo si è rivelato anche un arciere utilizzando nel secondo e nel quarto film un Hoyt Archery e un Martin Cougar II.

A breve lo staff di Armi e Accessori vi proporrà un nuovo capitolo della rubrica “armi al cinema”.

Armi e divise (quarta e ultima parte)

Con questo articolo Armi e Accessori, portale online per l’acquisto e la vendita di armi, vuole concludere l’excursus iniziato spiegando la dotazione dei vari corpi armati italiani come i Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Ora ci concentreremo sulla Polizia di Stato, viste anche le ipotesi in campo di riorganizzazione di tutte le forze di polizia italiane con il possibile scioglimento del Corpo della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato.

Iniziamo con un cenno storico sulla formazione della Polizia di Stato.

Nel Regno di Sardegna nel 1852 venne creato il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza; dopo l’unità d’Italia con il governo Nitti nel 1919 fu costituito il Corpo della regia guardia per la pubblica sicurezza, a ordinamento militare, deputato al mantenimento dell’ordine pubblico.

Con la riforma del 1981 fu riorganizzato lo status e la struttura della polizia italiana che diventa corpo civile militarmente organizzato per la tutela dello Stato. Il corpo acquisisce un ordinamento civile (gli alamari non hanno più la stella, simbolo dei corpi militari, sostituita dal monogramma “RI”) con arruolamento aperto a uomini e donne.

L’armamento in dotazione individuale è composto da una pistola d’ordinanza Beretta 92FS (cal. 9×19 mm Parabellum).

L’armamento in dotazione di Reparto è composto da una pistola mitragliatrice Beretta M12 (cal. 9×19 mm Parabellum).

Il Nocs, l’Unità speciale antiterrorismo della polizia italiana creata nel 1974 e specializzata in operazioni ad alto rischio, oltre alla Beretta 92FS, utilizza anche la pistola mitragliatrice MP5, che fa parte dell’equipaggiamento della maggior parte delle forze speciali del mondo, e l’ultima evoluzione dello stesso modello, la MP7.

Tra le armi a disposizione troviamo vari tipi di fucili d’assalto tra cui l’HK MP-5 calibro 5,56 mm NATO e 9 mm Parabellum; il Beretta AR 70/90 calibro 5.56 mm NATO, il l’MSAR STG-556 calibro 5.56 mm NATO, il fucile d’assalto HK G41 calibro 5.56 mm NATO, il fucile d’assalto M4 calibro 5,56 mm NATO nelle varie versioni. Gli agenti sono equipaggiati anche con ordigni a effetto abbagliante-assordante e fumogeno.

Le categorie delle armi da fuoco portatili (seconda parte)

armi da fuoco portatili Come già visto nel precedente articolo, Armi e Accessori ha iniziato a specificare le varie categorie delle armi da fuoco. Dopo aver specificato i vari utilizzi in base alla lunghezza, è importante anche diversificarle per tipologia d’impiego e secondo la possibilità di ripetizione dell’azione di sparo.

Vediamo ora la suddivisione in merito al tipo d’impiego:

  • Armi da caccia: sono quelle utilizzate per l’uccisione di prede animali
  • Armi da tiro sportivo
  • Armi da difesa personale
  • Armi da guerra: sono quelle utilizzate durante i conflitti armati e che non hanno ragione di essere utilizzate in campo civile. Lo sono sicuramente tutte quelle che sparano a raffica, così come quelle esplodenti o che sparano proiettili esplosivi. In Italia sono considerate “da guerra” anche le armi che, pur avendo caratteristiche per essere utilizzate in ambito civile, sono in dotazione alle Forze Armate o ai Corpi Armati dello Stato.

Invece, secondo la possibilità di ripetizione dell’azione di sparo, le armi si possono dividere così:

  • Armi a colpo singolo: sono armi che sparano un solo colpo per poi dover essere ricaricate manualmente colpo per colpo inserendo nell’arma una nuova cartuccia in seguito ad ogni sparo. Rientrano in questa categoria anche i fucili a due canne giustapposte (doppiette) o sovrapposte che si utilizzano nella caccia o nel tiro al piattello, in quanto la possibilità di sparare più colpi (in questo caso due) è dovuta alla presenza di più canne da ricaricare manualmente.
  • Armi a ripetizione manuale: sparano anch’esse un colpo alla volta, però, essendo dotate di un magazzino con più colpi e di un dispositivo meccanico che “incamera” una nuova cartuccia ad ogni azione manuale di riarmo, i colpi vengono sparati in successione più velocemente in quanto sono già disponibili nell’arma.
  • Armi a ripetizione semiautomatica: possono sparare un colpo solo a ogni pressione del grilletto come nel caso delle armi a ripetizione manuale però, a differenza di queste, incamerano una nuova cartuccia prelevandola da sole dal proprio magazzino senza l’intervento del tiratore, per essere pronte a spararne un’altra alla successiva pressione sul grilletto.
  • Armi a ripetizione automatica: si tratta di mitragliatori che possono sparare più colpi in rapida successione alla singola pressione del grilletto finché questa non viene tolta o finché non si esauriscono i colpi nel caricatore.

La pistola di 007

Chi non ricorda nei tanti film di James Bond almeno una scena in cui l’agente segreto usa la sua arma d’ordinanza? Ebbene è dal primo film “Licenza di uccidere” che la Walther PPK è la pistola di Bond. Il primo degli infiniti gadget che Q gli prepara all’inizio di ogni nuova avventura.

Per ricordare questo protagonista indiscusso del grande schermo, Armi e Accessori, portale per la compravendita di armi online, vuole dedicare questo articolo all’armamentario di James Bond.

Da “Il domani non muore mai” (1997) in poi, cioè negli ultimi film della saga di 007, Bond usa, invece, la Walther P99, versione moderna della PPK, fino ad arrivare all’ultima pellicola “Skyfall” (ora è Daniel Craig nel ruolo dell’agente segreto) dove la Walther P99 appare in una versione futuristica in quanto è in grado di riconoscere, grazie a sofisticatissimi sensori, la mano del suo proprietario e quindi solo lui può usarla.

Al di là della notorietà data a questa arma dal cinema, la Walther PPK fu prodotta dal 1931 dalla Carl Walther ed era molto usata in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Una curiosità: Hitler si suicidò proprio con questa pistola. PPK parrebbe l’acronimo di Polizei Pistole Kriminal.

La pistola Walther P99 è, invece, la più recente ed innovativa tra le armi corte della casa tedesca.

L’arma fu prodotta dal 1996 e, pur essendo una “full size” si presenta esteticamente gradevole, compatta, leggera e sottile.

Tra le peculiarità più rilevanti di quest’arma ricordiamo il fusto in tecnopolimero; questa caratterizzazione, unita alla possibilità di sganciare il caricatore tramite due levette allineate al ponticello del grilletto e al percussore lanciato garantisce un’ottima tenuta e una reale maneggevolezza.

Ma parlando di pistole e di 007 non si può non accennare alla pistola d’oro di Scaramanga, il killer nemico di Bond soprannominato appunto “L’uomo dalla pistola d’oro” (1974); quest’arma può essere smontata in vari pezzi che diventano un portasigari, un accendino, due gemelli e una penna stilografica… tutto d’oro.