La carabina: storia e curiosità

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Le carabina è un’arma tra le più comuni ma che al tempo stesso ha origini molto lontane. Infatti, fu inventata nel corso del 1500 per esigenze belliche, ovvero per soddisfare i bisogni dei soldati a cavallo.

Nel corso dei secoli, la carabina subì delle modifiche che avevano come obiettivo quello di aiutare il più possibile il soldato che la maneggiava e di agevolarlo nel suo uso.

Le prime carabine erano decisamente lunghe rispetto a quelle utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale. La spiegazione è semplice: tra le guerre del ‘500 e quelle del ‘900 vi è una grande riduzione dell’uso del cavallo e degli “incontri troppo ravvicinati” tra soldati.

La carabina è simile ad un fucile ma è molto meno potente di quest’ultima arma da fuoco a canna lunga. La sua lunghezza, ridotta rispetto a quella di un comune fucile da caccia, e le sue rifiniture la rendono anche un pezzo d’antiquariato per collezionisti da esporre e da andarne fieri.

La parola carabina ha origini molto lontane, che si perdono nella notte dei tempi. Il termine, infatti, deriva dalla parola karab che tradotto vuol dire ‘arma da fuoco’. L’aggiunta della parte ‘ina’ alla fine del lemma identifica un’arma tendenzialmente piccola.

Oggi, la carabina si distingue in:

  • Carabina da caccia, con una o due canne del calibro di circa 11 mm., meccanismi di chiusura e di scatto come quelli degli ordinarî fucili da caccia o analoghi a quelli delle armi da guerra, cartucce con robusti bossoli metallici e se necessassio pallottole esplosive, vietate per gli usi di guerra.
  • Carabina da bersaglio e da sala, ovvero armi di speciali caratteristiche adatte a esercizî di puntamento e di tiro in sale e giardini.
  • Carabina revolver, carabina che ha applicato alla culatta della canna un tamburo o cilindro girevole.