Come pulire fucili, i consigli di Armi e Accessori

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Con settembre si è riaperta ufficialmente la stagione venatoria e molti cacciatori si stanno preparando per riprendere le uscite.

Ma cosa è d’obbligo fare, per prepararsi al meglio prima caccia?

Innanzitutto, pulire i propri fucili. Una corretta pulizia dell’arma, infatti, – continuamente esposta agli agenti atmosferici – ne garantisce una durata maggiore nel tempo e delle prestazioni sempre all’altezza. Unitamente a ciò, la pulizia del fucile da caccia a inizio stagione (ma anche dopo ogni singola uscita) consente di ridurre guasti meccanici, di ritardare l’invecchiamento del fucile e di proteggere l’arma dall’ossidazione delle parti meccaniche.

“Ci sono cacciatori – osserva un responsabile di Armi e Accessori, portale online specializzato nella compravendita di armi nuove o usate – che considerano la pulizia del fucile parte integrante della battuta di caccia, e amano farlo. Per altri, invece, è una noiosa routine. Ciò che occorre ricordare è che si tratta di una pratica imprescindibile, anche per evitare incidenti durante l’attività venatoria”.

Come pulire, dunque, un fucile da caccia?

Le parti in acciaio vanno pulite con dei solventi e poi lubrificate con olii lubrificanti con funzione termostatica e anticorrosiva. Da non utilizzare olii vegetali i quali, con i loro “acidi liberi”, tendono a corrodere l’acciaio. Un buon grasso lubrificante (applicato e poi rimosso), aumenterà la resistenza del metallo.

Per quanto riguarda le canne, è importante rimuovere i residui di sporco con degli appositi scovoli (da ricordare che gli scovoli in metallo vanno usati solo ricoperti da un panno).

Le parti in legno, invece, vanno rivestite di olio impermeabilizzante per renderne inalterata la brillantezza. In caso di graffi estremi, è opportuno rivolgersi ad un professionista che provvederà a sostituire il pezzo danneggiato.