Caccia: come e quanto spendere

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L’attività venatoria è fonte di grandi soddisfazioni per i cacciatori che tornano a casa con il paniere pieno ma, al tempo stesso, la caccia è anche un’attività che richiede alcune spese necessarie. E ci sono acquisti a cui i cacciatori non possono proprio rinunciare.

Armi e Accessori, portale specializzato nella vendita online di armi nuove e usate, ha svolto un’indagine tra i cacciatori italiani volta a scoprire quali fossero le spese necessarie da intraprendere.

Il fucile

Considerando come attrezzatura base un semplice fucile a canna rigata, si evince subito che è possibile trovarne per ogni esigenza e per ogni gusto: In legno, in sintetico, canna in inox, canna in acciaio dolce e molti altri. Una gamma di scelta enorme che rende difficile individuare il proprio target di riferimento (e di spesa). Il consiglio dello staff di Armi e Accessori è quello di capire bene la propria caccia di selezione (caccia al cinghiale? Alle anatre? Ai cervi?) così da ridurre il ventaglio di prodotti.

Una volta definito il calibro adatto alla propria caccia di selezione è importante focalizzare l’attenzione sulle necessità di ciascuno. Ad esempio, se si caccia in alta montagna o in luoghi impervi, sarà importante un fucile da poter riporre nello zaino. Infine, un occhio va alla qualità dei materiali (dove non è consigliato risparmiare troppo) e delle lavorazioni.

L’ottica di puntamento

In questo caso la varietà di produttori, i modelli, la qualità di meccanica, la qualità delle lenti, la tipologia di mirino sono pressoché infinite. La scelta dell’ottica migliore, quindi, va fatta in base al diametro della pupilla d’uscita, alla nitidezza, alla luminosità e ai possibili ingrandimenti.

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Il binocolo

Altra attrezzatura necessaria per l’attività venatoria è il binocolo e, come spesso accade, i cacciatori si lasciano influenzare dalle grandi marche. Anche in questo caso, occhio alla qualità e alle necessità specifiche.

Gli stivali

I cacciatori trascorrono spesso giornate intere con i piedi immersi nel fango, nei fiumi o negli acquitrini. È dunque importante scegliere dei buoni stivali: resistenti e di materiale naturale e traspirante trattato in modo tale da non far entrare l’acqua e l’umidità del suolo.