Storia delle armi da fuoco (parte seconda)

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Le prime armi da sparo sono ad avancarica e sono costituite, in sostanza, da un tubo (canna) chiuso ad un’estremità da un tappo; dalla bocca la polvere veniva versata nella canna e pressata con uno stoppaccio entro l’estremità chiusa (la culatta); sopra lo stoppaccio veniva poi introdotta la palla; la polvere veniva accesa accostando una miccia ad un piccolo foro nella parte posteriore (il focone). Nelle armi portatili la canna è inserita in un supporto di legno detto cassa in cui si distinguono il calcio e l’impugnatura, dal fusto che è la parte che sorregge la canna.

Lo sviluppo successivo è rivolto proprio a migliorare il sistema di accensione della polvere. Dal sistema a miccia, che richiedeva agli archibugieri di portare con sé delle micce sempre accese o di procedere alla loro accensione prima di sparare, si passa, nei primi anni del 1500, all’invenzione di un vero e proprio “accendino” automatico mediante il cosiddetto meccanismo a ruota.

Si tratta di un meccanismo abbastanza sofisticato per l’epoca, costituito da una piastra su cui sono montati una ruota zigrinata collegata ad una molla caricabile con un’apposita chiave, una specie di pinza (il cane) che tratteneva un pezzo di pirite, uno scodellino con un coperchietto a contatto col focone e riempito di polvere da sparo finissima.

Azionando il grilletto, il cane si abbassava a contatto con la zigrinatura della ruota, il copriscodellino si apriva, la ruota iniziava a girare sprigionando scintille dalla pietra e la polvere si infiammava provocando lo sparo.

Questo meccanismo perfezionato con la pietra focaia a posto della pirite resta sostanzialmente in servizio fino ai primi dell’Ottocento quando vengono inventate capsule fulminanti che venivano fatte esplodere, incendiando così la polvere, dalla percussione di un cane metallico; nascevano così i sistemi a percussione che nel giro di pochi anni avrebbero soppiantato i sistemi a pietra focaia.

Inoltre il sistema a percussione porta direttamente all’invenzione del revolver ad opera di Samuel Colt nel 1835.

Scopriremo nei prossimi post su Armi e Accessori, portale specializzato nella compravendita online di armi usate, i passi successivi dell’evoluzione delle armi.